Perché continuo a dimenticare di prendere i farmaci?
La maggior parte delle dosi saltate non dipende dalla memoria. Succede perché il programma non si adatta alla giornata reale oppure perché il promemoria non ha mai emesso un suono. Entrambi i problemi possono essere migliorati senza limitarsi a «impegnarsi di più».
Nel 2003 l’Organizzazione Mondiale della Sanità stimava che, nei Paesi sviluppati, solo circa il 50% delle persone con malattie croniche a lungo termine seguisse il trattamento come previsto (OMS, 2003). Succede a moltissime persone e non è un fallimento personale.
Ecco quattro cause comuni.
1. Il promemoria non ti ha mai raggiunto
Le normali notifiche delle app possono essere silenziate dalla modalità silenziosa e dalle Full immersion come Non disturbare, Sonno o Lavoro. Succede durante una riunione, di notte o quando vuoi concentrarti.
In seguito sembra che tu abbia semplicemente dimenticato la dose, ma l’avviso potrebbe essere stato davvero soppresso. Le sveglie di iPhone funzionano in modo diverso dalle notifiche, e questa differenza può essere decisiva.
2. L’orario non si adatta alla tua giornata
«Ogni giorno alle 8:00» sembra ordinato, ma serve a poco se alcuni giorni a quell’ora stai ancora dormendo e altri sei già in viaggio.
Quando le istruzioni del farmaco lo consentono, spesso funziona meglio collegare le dosi ad abitudini che hai già. E se un orario continua a non funzionare, chiedi al medico o al farmacista se può essere spostato in sicurezza.
3. Non rimane nessuna traccia dell’assunzione
A volte il problema non è «me ne sono dimenticato», ma «non ricordo se l’ho già preso».
Le azioni di routine lasciano ricordi molto deboli. Se non resta una traccia visibile, ore dopo può essere impossibile distinguere tra aver preso la dose e aver solo pensato di farlo. A quel punto ti trovi a scegliere tra saltarla e rischiare di prenderla due volte.
Un semplice portapillole può risolvere molto bene questo problema. Può aiutare anche qualsiasi registro con orario, compilato nel momento stesso in cui prendi la dose.
4. Il problema è il farmaco stesso
Effetti indesiderati, difficoltà a deglutire, costi o dubbi sul motivo per cui devi prenderlo non si risolvono con una sveglia migliore.
Se rimandi o eviti le dosi per uno di questi motivi, è il caso di parlarne con il medico o il farmacista. Un promemoria può richiamare la tua attenzione, ma non può eliminare un ostacolo medico o pratico.
Cosa fare con queste informazioni
Passa in rassegna le cause come una lista di lavoro. Se i promemoria restano silenziosi, cambia prima il tipo di avviso. Se dubiti spesso di aver preso la dose, ti serve una traccia più di un avviso più insistente. Se l’orario non funziona, lavora sulla routine. Se il problema è il farmaco, una conversazione è più importante di una nuova app.
Dove entra PillSeal
PillSeal si concentra soprattutto sulla prima e sulla terza causa. Una vera sveglia può raggiungerti quando le normali notifiche vengono silenziate dalla modalità silenziosa o da Full immersion. Il check-in della dose lascia inoltre uno storico privato da consultare più tardi.
Per la seconda causa, PillSeal consente di scegliere gli orari, ma non può correggere un programma non adatto dal punto di vista medico. Per la quarta, un’app può fare ben poco. Per questo è importante capire prima di tutto perché una dose viene saltata.
Questo articolo fornisce informazioni generali e non è un consiglio medico. Non interrompere o modificare un farmaco senza consultare un medico o un farmacista.